Associazione nazionale Città dell’Olio
Strada di Basciano, 22
53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042
info@cittadellolio.it

https://www.olioincattedra.it/







“Olio in Cattedra” è il progetto di educazione alimentare promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e rivolto alla Scuola Primaria, alla Scuola Secondaria di Primo Grado e agli Istituti Superiori a Indirizzo Agrario e Alberghiero.  Si tratta di un percorso di approfondimento relativo a un’eccellenza del patrimonio agricolo, gastronomico e culturale italiano: l’olio extra vergine d’oliva. Il tema viene presentato facendo uso di differenti strumenti didattici, così da renderlo un argomento stimolante per i diversi destinatari. “Olio in Cattedra” si articola in quattro progettualità distinte, ciascuna dedicata a un diverso ordine scolastico:

  • Bimboil – Scuola Primaria
  • Bimboil Junior – Scuola Secondaria di Primo Grado
  • Masteroil – Istituti Superiori a Indirizzo Alberghiero
  • Agrioil– Istituti Superiori a Indirizzo Agrario

Olivo e Repubblica: comunità di valori – Il tema dell’edizione 2026/2027

L’edizione 2026/2027 è dedicata al tema “Olivo e Repubblica: comunità di valori”: un percorso educativo che celebra l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, valorizzando l’olio extra vergine d’oliva come simbolo del legame indissolubile tra territorio e cittadinanza.

Per celebrare gli ottant’anni dal primo voto delle donne e dalla scelta referendaria del 1946, il progetto invita alunni e alunne a riscoprire l’olivicoltura non solo come patrimonio agricolo, ma come espressione di una comunità di valori che condivide princìpi di cooperazione, etica e identità. Per orientare questo cammino, l’olivo funge da metafora vivente: le radici rappresentano la ricerca storica e la memoria del 1946; il tronco diviene il simbolo della Costituzione, l’intelaiatura solida che regge la pianta; i rami rappresentano le diverse anime del territorio che portano i frutti, intesi come impegno concreto per il futuro. Il tema verrà affrontato da ciascuna fascia d’età utilizzando diversi strumenti e materiali, presentati di seguito.

Bimboil

Bimboil è il progetto di educazione alimentare che l’Associazione Nazionale Città dell’Olio porta alla Scuola Primaria da più di 10 anni. L’edizione 2026/2027 si articola nel concorso nazionale “Memory dell’olivo e della Repubblica” e vede i partecipanti impegnati nella realizzazione di un mazzo di carte originale.

Le classi sono invitate a interrogarsi sui pensieri, i ricordi e i simboli che legano il paesaggio olivicolo al 1946. I bambini e le bambine dovranno selezionare gli elementi più significativi del proprio territorio (un muretto a secco, un antico frantoio, i volti di chi coltiva la terra) per trasformarli in 10-15 coppie di carte. Ogni mazzo dovrà essere custodito in una scatola illustrata realizzata dagli alunni e sarà accompagnato dal libretto “Istruzioni per ricordare”, dove i partecipanti motiveranno le proprie scelte, spiegando con dei brevi pensieri il valore di ogni carta in relazione al tema del concorso. Il progetto si propone come un esercizio di memoria collettiva, invitando le classi a condividere il proprio lavoro con le famiglie e a donare il mazzo alla biblioteca scolastica come patrimonio da tramandare.

Bimboil Junior

Bimboil Junior è il progetto di educazione alimentare promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio per le Scuole Secondarie di Primo Grado. L’edizione 2026/2027, dal titolo “Pagine d’EVO: raccontare la Repubblica”, invita le classi a cimentarsi nella realizzazione di un albo illustrato, un formato narrativo in cui le immagini possono raccontare la storia autonomamente, anche senza parole, offrendo una sintesi visiva capace di rendere accessibili concetti complessi come la democrazia e il valore delle istituzioni a un pubblico di ogni età.

Le schede proposte invitano le classi a esplorare il legame tra il paesaggio olivicolo e la storia della Repubblica: quegli stessi ulivi che oggi caratterizzano il territorio italiano sono stati testimoni silenziosi dei grandi mutamenti del 1946. L’olio EVO diviene vero e proprio filo conduttore, guidando tanto la fase di ricerca storica, quanto la successiva elaborazione narrativa, dove passato, presente e futuro si fondono nel racconto di chi oggi custodisce questa eredità e di chi, domani, continuerà a preservarla.

I materiali accompagneranno gli studenti in questo percorso, suggerendo spunti di approfondimento e illustrando le potenzialità espressive dell’albo illustrato, lasciando piena libertà sull’uso di tecniche e stili — dal disegno al collage, dalla fotografia alla tecnica mista. Al termine del lavoro, ogni classe invierà all’Associazione il proprio elaborato, consegnando una narrazione originale che intreccia la cura del paesaggio olivicolo ai valori fondanti della Repubblica.

Masteroil

Masteroil è il progetto di promozione della cultura dell’olio in cucina ideato e promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e rivolto agli studenti degli Istituti Superiori a Indirizzo Alberghiero. L’edizione di quest’anno, dal titolo “L’olio EVO conserva i valori: una linea per la Repubblica”, parte da un parallelismo fondamentale: così come l’olio extravergine di oliva preserva e protegge i sapori nel tempo, la Costituzione custodisce i princìpi fondamentali della nostra democrazia. Gli studenti e le studentesse sono chiamati a ideare una linea gastronomica composta da tre preparazioni ispirate alla tradizione locale e finalizzate alla valorizzazione dei prodotti e delle identità gastronomiche del territorio, immaginate come prodotti valorizzati o conservabili grazie all’olio EVO.

Ogni classe potrà scegliere liberamente l’identità e il nome del proprio brand (ad esempio: Linea 1946, Essenza Repubblicana, Custodi della Repubblica), sviluppando tre ricette che prendano spunto dalla cucina locale o dalla tradizione gastronomica del territorio, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culinario locale attraverso l’uso dell’olio extravergine di oliva. A ciascuna preparazione dovrà essere associato uno dei valori che hanno segnato il passaggio storico del 1946, come la partecipazione democratica, l’uguaglianza o il lavoro, collegandolo simbolicamente alla ricetta scelta e al ruolo dell’olio EVO nel conservarne sapori, memoria e identità.

Il progetto unisce l’aspetto gastronomico e culturale allo sviluppo di competenze creative e comunicative: oltre a ideare le ricette, gli studenti dovranno progettare l’etichetta e l’identità visiva della linea, raccontando in che modo quella specifica preparazione e l’olio EVO che la valorizza rappresentino il valore scelto. Per quanto la scelta delle ricette non possa prescindere da uno studio tecnico sulle preparazioni e sulla sicurezza alimentare, l’attività potrà essere svolta in forma puramente progettuale. Ai fini del concorso non sarà infatti necessario procedere all’effettivo confezionamento delle preparazioni scelte: l’obiettivo è immaginare una linea gastronomica attraverso la stesura delle ricette e la realizzazione di simulazioni grafiche del packaging. Il progetto culminerà con la presentazione della linea ideata, mostrando come la cultura gastronomica possa diventare uno strumento per custodire e trasmettere la storia, i valori civili e l’identità del Paese.

Agrioil

Il percorso si svilupperà intorno al titolo “La nostra terra, le nostre cultivar”. Le classi saranno chiamate a individuare una o più cultivar olivicole locali, autoctone, storiche o comunque rappresentative del proprio territorio, ricostruendone le caratteristiche agronomiche, la diffusione, il legame con il paesaggio, la memoria produttiva e il valore per la comunità. L’obiettivo è far emergere ciò che spesso rimane invisibile: la ricchezza delle varietà locali, la loro storia, il lavoro delle generazioni che le hanno custodite e il motivo per cui esse possono diventare oggi un elemento di orgoglio territoriale.

La prima fase prevede un’attività di ricerca tecnica e territoriale. Gli studenti potranno realizzare un’indagine sulle cultivar presenti nel proprio areale, raccogliendo informazioni attraverso fonti bibliografiche, cataloghi varietali, testimonianze di olivicoltori, frantoiani, tecnici agronomi, vivaisti, amministratori locali e custodi della memoria rurale. Il lavoro potrà includere schede descrittive delle cultivar individuate, rilievi agronomici sugli oliveti, osservazioni su vigoria, portamento, epoca di maturazione, produttività, resistenza alle principali avversità, caratteristiche delle drupe e, ove possibile, elementi legati al profilo sensoriale dell’olio prodotto.

Accanto alla dimensione tecnica, il progetto valorizza la dimensione identitaria e comunitaria. Ogni cultivar dovrà essere raccontata come parte della storia del territorio: perché è presente in quella zona, chi l’ha coltivata e custodita nel tempo, quali pratiche agricole le sono legate, quali paesaggi ha contribuito a generare e quale ruolo può avere oggi nella difesa della biodiversità, nel contrasto all’abbandono olivicolo e nella promozione di un’agricoltura più sostenibile e consapevole.

Il lavoro delle classi culminerà nella realizzazione di un Dossier della biodiversità olivicola locale, che potrà contenere una mappa delle cultivar individuate, schede tecniche e narrative, fotografie degli alberi e del paesaggio, interviste ai custodi del territorio, eventuali confronti tra varietà diverse e una riflessione finale sul valore della biodiversità olivicola come patrimonio comune. Il dossier dovrà evidenziare non solo gli aspetti agronomici, ma anche il senso civico del lavoro svolto: conoscere una cultivar significa riconoscere una parte della propria comunità, della propria storia e della propria responsabilità verso il futuro.

A completamento del percorso, gli studenti saranno invitati a ideare una specifica azione di comunicazione pubblica ispirata al titolo “La nostra terra, le nostre cultivar”con l’obiettivo di rendere il territorio più consapevole e orgoglioso della propria biodiversità olivicola. Potranno progettare una campagna grafica, un manifesto, un pannello informativo, una targa per l’oliveto, una scheda divulgativa per cittadini e visitatori, un breve video, un itinerario delle cultivar o un contenuto social capace di raccontare in modo chiaro e coinvolgente perché quella varietà rappresenta un patrimonio da conoscere, proteggere e tramandare.

Attraverso questi elaborati, gli studenti dimostreranno come la professione agraria non sia soltanto competenza tecnica, ma anche servizio alla collettività. L’agronomia diventa così uno strumento per leggere il territorio, difendere la biodiversità, rafforzare il senso di appartenenza e contribuire alla costruzione di una cittadinanza attiva, consapevole e radicata nei valori della Repubblica.


Conoscere l'extravergine



Il manuale sull'olio extravergine d'olia a cura di ONAOO - Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva



Scarica



In collaborazione con

Ministero dell'ambiente
Ministero dell'ambiente
Ministero dell'ambiente


Ministero dell'ambiente
Ministero dell'ambiente
Ministero dell'ambiente