Associazione nazionale Città dell’Olio
Strada di Basciano, 22
53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042
info@cittadellolio.it

https://www.olioincattedra.it/agrioil/come-partecipare/



Come partecipare


Per partecipare è necessario compilare la scheda di adesione al progetto entro e non oltre il 15 ottobre 2018.

 

Gli Istituti Agrari delle Città dell’Olio aderenti potranno accedere ad un’area riservata del sito www.olioincattedra.it nella sezione dedicata al progetto in cui potranno scaricare tutte le istruzioni utili e i materiali grafici per partecipare.

 

 

Cosa fare

 

  1. Scegli e descrivi il paesaggio olivicolo della tua Città dell’Olio
    Gli alunni delle classi degli Istituti Agrari delle Città dell’Olio coinvolti dovranno lavorare insieme ai loro insegnanti ad una ricerca-azione che preveda: l’esame del paesaggio olivicolo del proprio territorio e l’individuazione/scelta di un’area specifica che sia l’oggetto della ricerca- azione (si può scegliere un area ben delimitata del paesaggio olivicolo della propria Città dell’Olio, un oliveto storico, un parco degli olivi, un ulivo secolare, un oliveto abbandonato ecc.). Seguirà una fase di ricognizione diretta e di descrizione del paesaggio scelto, sulla base dei dati paesaggistici raccolti. Infine, si procederà alla rappresentazione del paesaggio scelto attraverso diverse tecniche: il disegno, il rilievo fotografico, la videoripresa, la cartografia tematica…
  2. Valorizza il tuo paesaggio olivicolo
    Gli alunni delle classi degli Istituti Agrari delle Città dell’Olio coinvolti dovranno realizzare un progetto di valorizzazione del paesaggio al centro della loro ricerca. Il progetto dovrà contenere una narrazione dettagliata del paesaggio dal punto di vista storico (fonti, riferimenti letterari, iconografia); una descrizione del paesaggio studiato, attraverso la narrazione dei significati e valori culturali e identitari che esprime; l’analisi dello status quo e di tutela e/o valorizzazione e/o ri-fruizione del paesaggio studiato.
  3. Socializza il il tuo paesaggio olivicolo
    Gli alunni delle classi degli Istituti Agrari delle Città dell’Olio coinvolti dovranno redigere un piano di comunicazione che avrà lo scopo di socializzare – nel senso tradizionale del dare visibilità e nel senso più contemporaneo del rendere social/virale – il paesaggio studiato oggetto della propria ricerca-azione. Il piano comunicazione del paesaggio bene comune, potrà essere incentrato sulla produzione di materiale promozionale (depliant, mini-video, portfolio fotografico, ecc) oppure su azioni di media digital marketing (attraverso la creazione di post, eventi, dirette facebook, storie Instagram, ecc) che abbiano lo scopo di costruire una narrazione social del paesaggio olivicolo studiato ed arrivare al pubblico di internauti.
  4. Carica la ricerca-azione sul sito www.olioincattedra.it per farla votare
    Nell’ultimo step del progetto i partecipanti (singoli, gruppi, classi) dovranno caricare tutte le informazioni relative alla ricerca-azione condotta sul proprio paesaggio sul sito www.olioincattedra.it. Basterà entrare nella sezione AGRIOIL, compilare il form dedicato al Concorso e la scheda relativa alla ricerca-azione con tutte le informazioni richieste, allegando la foto digitale del paesaggio scelto con una brevissima didascalia. La foto con relativa scheda di presentazione, sarà resa visibile sulla piattaforma del sito a tutti gli utenti che vorranno votarla. La ricerca-azione più votata dal pubblico, otterrà un riconoscimento che si aggiungerà ai premi assegnati dalla giuria di esperti (come previsto da Regolamento).

 

Suggerimenti

«Un uomo senza paesaggio è privo di ogni risorsa.» (Patrick Modiano)

Il paesaggio olivicolo è un bene che appartiene a tutti. Il paesaggio olivicolo è parte integrante della storia e della cultura del nostro Paese, costituisce un elemento fondamentale che ne costruisce l’identità basata sulla biodiveristà. E’ nostro dovere occuparci della sua tutela e conservazione ma anche della sua promozione e valorizzazione. Sapere da quale terra e da quale paesaggio rurale nascono gli oli extra vergini di oliva che rappresentano la nostra eccellenze gastronomica nel mondo è fondamentale, per riuscire a raccontare non solo il prodotto ma anche tutta la “vita” che c’è dentro. Il paesaggio olivicolo è anche un’occasione da cogliere. Una scommessa che passa anche attraverso il recupero e messa a coltura dei terreni a vocazione olivicola abbandonati, una nuova frontiera dell’economia dei piccoli centri, lo sviluppo di un turismo di qualità legato ai luoghi e ai mestieri dell’olio e la promozione e comunicazione innovativa costruita non più soltanto intorno al prodotto ma prima di tutto intorno al territorio da cui nasce. Siete pronti a raccogliere la scommessa di immaginare questo orizzonte ed a trasformarlo in realtà? Come? Ecco alcuni suggerimenti che speriamo possano esservi utili…

 

LA SCELTA DEL PAESAGGIO: il luogo del cuore…

Il filosofo poeta e critico letterario Henri Frédéric Amiel scriveva che “il paesaggio è uno stato d’animo”. C’è un’intima connessione tra il paesaggio e l’uomo, un legame indissolubile che ci fa vivere immersi nella natura sentendola parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità. Facendo una forzatura forse si può pensare al paesaggio come all’anima di un luogo. In questa fase del nostro concorso ti invitiamo a scegliere il paesaggio olivicolo a cui dedicare il tuo progetto con questo spirito. Ti consigliamo con l’aiuto dei tuoi insegnanti di selezionare i paesaggi simbolo della tua città o della tua regione. Puoi concentrare la tua attenzione su paesaggi olivicoli abbandonati, su aree rurali da riqualificare, ma anche su parchi o paesaggi conosciuti o inseriti all’interno di itinerari turistici. Puoi anche decidere di prendere in esame un elemento specifico del paesaggio: un oliveto storico o anche solo un ulivo secolare in quanto tracce e presidi di una coltura/cultura millenaria. Una volta individuato il soggetto della tua ricerca-azione ti consigliamo di entrarci in contatto diretto, visitando il luogo. Durante la ricognizione raccogli tutti i dati per descrivere nel dettaglio le caratteristiche e le peculiarità del paesaggio. Non dimenticare di usare tutte le tecniche e gli strumenti che hai a disposizione: il disegno, il rilievo fotografico, la videoripresa, la cartografia tematica o altro che ti viene in mente, per descrivere il soggetto della tua ricerca-azione.

 

LA NARRAZIONE DEL PAESAGGIO: il passato presente è già futuro

Robert Macfarlane sosteneva che il paesaggio non ha linguaggio sebbene milioni di libri cerchino di raccontarlo. Probabilmente lo scrittore e alpinista inglese aveva ragione, ma è impossibile resistere alla tentazione di dare forma di pensieri e parole alla sensazione che ci regala la visione di un paesaggio. In questa fase della tua ricerca-azione dovrai provarci anche tu. Dovrai costruire una narrazione fedele del paesaggio olivicolo che hai scelto. Come? Ti consigliamo di cominciare con l’approfondire la conoscenza del tuo paesaggio dal punto di vista storico. Con l’aiuto dei tuoi insegnanti, puoi consultare testi che contengono fonti, riferimenti letterari, iconografia legata a quel paesaggio. Puoi anche raccogliere foto d’epoca e testimonianze scritte. Se sei a conoscenza di racconti, leggende, poesie, proverbi e filastrocche che si riferiscono al luogo che hai scelto usali per descriverlo. Se vuoi, puoi realizzare interviste a storici ed esperti del territorio o andare a caccia dei ricordi di nonni e vecchi saggi. Quando racconti il tuo paesaggio olivicolo, metti molta cura nel far riferimento ai significati e ai valori culturali e identitari che porta con sé. Può esserti utile a questo scopo, sottolineare le relazioni – se ce ne sono – che il paesaggio olivicolo ha con altri luoghi simbolo della tua città o regione. Non dimenticare in questa parte della ricerca-azione di fare una attenta e puntuale analisi dello “stato di salute” in cui si trova il passaggio che hai selezionato. Un check delle condizioni in cui versa attualmente o delle trasformazioni che ha subito nel tempo, è propedeutico alla realizzazione dell’ultimo step della tua ricerca-azione, nel quale dovrai presentare la tua proposta di tutela e/o valorizzazione e/o ri-fruizione del paesaggio che hai studiato. Ricorda che conoscere il passato ci permette di agire il presente ed immaginare il futuro.

 

LA SOCIALIZZAZIONE DEL PAESAGGIO : vivere il paesaggio per condividerlo…

Valorizzare le aree rurali attraverso il turismo culturale si può? E con quali strumenti di marketing, promozione e comunicazione? La risposta a questa domanda dovrai darla tu. L’obiettivo che devi raggiungere in questa ultima fase della tua ricerca-azione è quello di socializzare con la collettività, il paesaggio olivicolo oggetto della tua ricerca – azione. Come? Ti suggeriamo di costruire con l’aiuto dei tuoi insegnanti un piano di comunicazione nel quale dovrai dettagliare tutte le azioni necessarie a dare visibilità al tuo paesaggio. Può essere utile puntare non solo sulla bellezza e sulla biodiversità ma anche su valori etici come la sostenibilità ambientale. Potrai personalizzare il tuo piano comunicazione decidendo se puntare su una comunicazione integrata che unisce strumenti tradizionali a strumenti innovativi, o esclusivamente incentrata su azioni di media digital marketing. Potrai proporre ad esempio un piano media di investimenti pubblicitari o la realizzazione di materiale promozionale, creando ad esempio un nuovo logo per il tuo paesaggio, un depliant o una guida che contiene info e itinerari, un portfolio fotografico, un video-promo o altro che ti viene in mente. Oppure potrai decidere di utilizzare anche o esclusivamente i social media come strumento di narrazione del tuo paesaggio, realizzando campagne social attraverso la creazione di post, eventi, dirette facebook, storie instagram e tutto quello che ti viene in mente. Insomma dovrai liberare la tua creatività per mettere in campo una efficace strategia di promozione del paesaggio olivicolo che hai scelto trasformandolo in una meta turistica, un luogo magico da visitare, una risorsa spendibile per il turismo culturale e dell’olio.