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Modalità di partecipazione – Progetto Agrioil


Olio in Cattedra – Edizione 2026-2027

Concorso nazionale Agrioil

LA NOSTRA TERRA, LE NOSTRE CULTIVAR – LA BIODIVERSITÀ OLIVICOLA PATRIMONIO DELLA REPUBBLICA

COME PARTECIPARE

 

IL TEMA

Agrioil è il progetto rivolto agli Istituti Tecnici Agrari nato per valorizzare il patrimonio olivicolo delle Città dell’Olio e per avvicinare gli studenti alla conoscenza concreta del territorio, delle sue cultivar, dei suoi paesaggi produttivi e della biodiversità agricola che lo caratterizza. Attraverso un percorso di ricerca-azione, gli studenti sono chiamati a mettere in campo competenze agronomiche, capacità di osservazione, metodo scientifico e sensibilità culturale, assumendo un ruolo attivo nella tutela e nella valorizzazione dell’identità olivicola locale.

L’edizione 2026-2027 si ispira al tema generale di Olio in Cattedra “Olivo e Repubblica: comunità di valori” e propone il percorso specifico “La nostra terra, le nostre cultivar: la biodiversità olivicola patrimonio della Repubblica“. L’iniziativa celebra l’ottantesimo anniversario del referendum del 1946, il voto storico con cui i cittadini e le cittadine italiane scelsero la Repubblica dando vita allo Stato democratico. In piena coerenza con l’Articolo 9 della Costituzione — che tutela il paesaggio, l’ambiente e gli ecosistemi — gli studenti sono invitati a riconoscere nelle cultivar olivicole autoctone non solo una risorsa agronomica, ma un’eredità civile e identitaria.

 

COME PARTECIPARE

Il progetto si articola in due fasi, volte a sviluppare e valorizzare le competenze agronomiche e il senso civico degli studenti.

Per partecipare al concorso le classi sono chiamate a individuare da una a tre cultivar olivicole locali, autoctone, storiche o comunque rappresentative del proprio territorio, ricostruendone le caratteristiche agronomiche, la diffusione, il legame con il paesaggio, la memoria produttiva e il valore per la comunità. L’obiettivo è far emergere ciò che spesso rimane invisibile: la ricchezza delle varietà locali e il ruolo cruciale che generazioni di olivicoltori hanno avuto, dal secondo dopoguerra a oggi, nel recuperare e custodire questo patrimonio. Studiare le cultivar oggi significa comprendere come la salvaguardia della biodiversità agraria non sia solo un fatto tecnico, ma un esercizio di tutela dei beni comuni della Repubblica.

FASE 1

Le classi condurranno una ricerca sul campo nel proprio territorio per individuare da una a un massimo di tre cultivar rappresentative. Il materiale raccolto confluirà nel Dossier della Biodiversità Olivicola (un unico file PDF impaginato dagli studenti, massimo 10 pagine, esclusa la bibliografia). Tale documento dovrà comprendere tre sezioni:

  1. Scheda agronomica(Per ciascuna cultivar scelta): La carta d’identità tecnica della pianta, contenente dati visivi e descrittivi su: vigoria e forma dell’albero, periodo di maturazione, produttività e caratteristiche delle drupe, accompagnati da fotografie.
  2. Storia della varietà(Per ciascuna cultivar scelta): Chi l’ha coltivata e preservata nel tempo, in particolare dal secondo dopoguerra a oggi? Quali aneddoti, foto storiche o tradizioni locali sono legate a questa pianta?
  3. Legame tra la terra e la Costituzione(Sezione unica, a chiusura del dossier): In questa sezione conclusiva, la classe è chiamata a elaborare una riflessione critica che metta in relazione il lavoro tecnico-storico svolto con i valori della Costituzione. Gli studenti dovranno spiegare in che modo le competenze agrarie applicate per la realizzazione dossier — dallo studio scientifico delle cultivar alla raccolta della loro memoria dal secondo dopoguerra a oggi — possano trasformarsi in uno strumento di cittadinanza attiva. La traccia dovrà argomentare come il recupero della biodiversità locale e il contrasto all’abbandono olivicolo rappresentino, alla luce dell’Articolo 9, un modo concreto per tutelare il paesaggio italiano e onorare l’eredità della Repubblica nata nel 1946.

FASE 2

A completamento del percorso, le classi dovranno ideare un’azione di comunicazione volta a rendere la cittadinanza più consapevole dell’importanza della propria biodiversità olivicola. La classe dovrà scegliere una sola opzione tra le tre seguenti:

  • Opzione A:Il bozzetto digitale di un manifesto o di un pannello informativo per l’oliveto (1 file in formato PDF o JPG).
  • Opzione B:Una brochure cartacea pieghevole o una guida divulgativa per cittadini e visitatori (1 file in formato PDF di massimo 2 pagine).
  • Opzione C:Un breve video narrativo o un reel per i canali social (1 file video di massimo 90 secondi).

Per partecipare al concorso, le classi dovranno caricare entro il 31 marzo 2027 sul sito www.olioincattedra.it, sezione Agrioil, il Dossier della Biodiversità Olivicola (in formato PDF, massimo 10 pagine) e l’elaborato scelto per l’azione di comunicazione (a seconda dell’opzione individuata: A, B, C).

Qualunque sia l’opzione scelta per la campagna di comunicazione, l’elaborato dovrà dimostrare come le competenze agrarie si traducano in un servizio concreto per la collettività. Attraverso la divulgazione scientifica, gli studenti metteranno in luce come la tutela della biodiversità coltivi, insieme alla terra, anche la coscienza civica e l’identità del territorio, in linea con i valori fondanti della Repubblica.