Associazione nazionale Città dell’Olio
Strada di Basciano, 22
53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042
info@cittadellolio.it

https://www.olioincattedra.it/bimboil-junior/tra-la-valle-dellasso-e-la-valdichiana-trequanda-e-il-suo-oro-giallo-fra-tradizione-modernita-e-sostenibilita/



Tra la Valle dell’Asso e la Valdichiana: TREQUANDA e il suo ORO GIALLO fra Tradizione, Modernità e Sostenibilità



Città dell'Olio: TREQUANDA

Istituto: IC PARINI - TORRITA DI SIENA

Classi / Sezioni: III T

Referente / Insegnante: LUANA TROMBETTI

La mia Intervista

Titolo dell'Intervista:

Tra la Valle dell’Asso e la Valdichiana: TREQUANDA e il suo ORO GIALLO fra Tradizione, Modernità e Sostenibilità

Testo dell'intervista




Tra la Valle dell’Asso e la Valdichiana:
TREQUANDA e il suo ORO GIALLO
fra Tradizione, Modernità e Sostenibilità

Quando già i primi giorni di scuola ci è stato proposto questo progetto, per prima cosa ci è piaciuta l’idea di poter uscire di nuovo, dopo quasi due anni di pandemia e di isolamento nelle nostre case; inoltre potevamo fare qualcosa in gruppo, con i compagni. Per facilitare l’attività ci siamo organizzati per paese e siamo andati dai produttori che, stupiti ma divertiti e gentili, ci hanno consentito di essere intervistati e ripresi. E noi ci siamo posti come dei veri giornalisti e videomakers.

Così ha avuto inizio la nostra avventura tra fronde argentate e piante secolari.



Ormai conosciuto in tante parti del mondo ed esportato anche in Asia, il pregiato ORO GIALLO del nostro territorio ci ha fatto crescere sani ed orgogliosi della sua presenza. Noi siamo quelli che fin da piccoli hanno fatto merenda dalle nonne con il pane coll’olio; anche la cuoca della mensa scolastica ha sempre condito i nostri piatti con l’olio novo.
Ogni anno, da metà ottobre ai primi di novembre, si svolgono nei nostri paesi delle Feste a tema allo scopo di sostenere la produzione dell’olio locale e diffonderne la conoscenza anche a fini commerciali. Noi ragazzi siamo sempre tutti coinvolti, anche attraverso la produzione di manufatti che poi esponiamo durante i giorni delle manifestazioni, oltre che con la realizzazione di prodotti multimediali che in passato sono stati presentati anche ad EXPO 2015 a Milano e fanno parte degli archivi di alcune Università.
Quindi, ne sapevamo già abbastanza, ma volendo conoscere di più, abbiamo coinvolto parenti, amici e conoscenti produttori di questa eccellenza alimentare. Dalle interviste effettuate sono emerse parole e toni orgogliosi insieme alla consapevolezza di produrre qualcosa di unico.
Atos, Paolo, Andrea, Giacomo, Natale, Giorgio, Giancarlo, Alberto, Efisio sono stati felici di parlare dei loro ulivi e del loro olio ma soprattutto di raccontarsi con passione e amore. Ci è sembrato di intervistare quasi dei romanzieri che ci parlavano, entusiasti, delle loro creature.
Tutti si sono rivelati preparatissimi sulle qualità del proprio olio e davvero ferrati sui processi produttivi più aggiornati per ottenere un prodotto sempre migliore. Tutti seguono personalmente e in maniera scrupolosa ogni fase: dalla potatura delle piante, alla concimazione biologica o integrata fino alla raccolta (quasi sempre effettuata a mano) e all’imbottigliamento.
Alcuni sono piccoli produttori, altri lavorano in aziende con migliaia di piante che hanno spesso proseguito la tradizione familiare, preziosa eredità lasciata dai loro avi.
Andrea, per esempio, ha deciso di lavorare con il nonno nell’azienda di famiglia.
Poco più che ventenne, sa tutto, ma proprio tutto (!!!), degli ulivi e dell’olio: le cultivar e la percentuale precisa di ciascuna varietà per ottenere un prodotto con le caratteristiche desiderate, le fasi di lavorazione, il momento migliore del raccolto, le proprietà organolettiche dell’olio.
Mentre ciascuno di essi ci ha decantato il proprio olio come il migliore (ma, correttamente, nessuno ha denigrato gli oli prodotti dagli altri), tutti hanno detto che è fondamentale comprendere il momento migliore per la raccolta, cioè quando i frutti hanno raggiunto il giusto punto di maturazione (o invaiatura).
La raccolta è diventata ormai molto precoce: talvolta a settembre è possibile degustare le prime spremiture. Abbiamo scoperto che questo è un aspetto che si è modificato rispetto a decenni fa, quando le olive venivano raccolte già molto mature, anche a dicembre, magari cadute a terra da sole. Forse ora la “resa” sarà inferiore rispetto a quella di altri tempi, ma il prodotto è senz’altro eccellente dal punto di vista del sapore e delle proprietà nutrizionali. Secondo ricerche e studi del settore è fondamentale anche una spremitura effettuata poche ore dopo la raccolta e “a freddo”, cioè che non superi i 27°centigradi. Ormai anche i macchinari utilizzati nei frantoi moderni sono sofisticati e controllano elettronicamente momento per momento tutte le fasi. E’ anche questo che consente di ottenere i migliori nutrienti dal prodotto, ma anche profumi indimenticabili.

Per noi ragazzi questa è stata un’esperienza che ci ha aperto gli occhi di un mondo magico fatto di una sapienza che passa dall’esperienza ma anche dall’umiltà di chi crede di poter realizzare ancora oggi qualcosa di buono, di sano, di utile e di prezioso.
Eppure quando abbiamo chiesto le quantità prodotte e i guadagni che realizzano con questo lavoro, tutti ci hanno detto che è una produzione con costi elevati (anche perché richiede molta manodopera e non può essere troppo meccanizzata) e soggetta a cattive annate dovute a gelate tardive inopportune oppure a elevata siccità, come è successo l’anno scorso. A volte ci sono anni che vedono una grande presenza di malattie; tra esse la più temuta è la mosca che può vanificare tutto il raccolto della stagione.
Inoltre, la stessa concimazione che effettuano con la tecnica del sovescio utilizzando le leguminose (il “favino”), oppure con concimi organici specifici ha dei costi notevoli che va ad incidere molto nei costi di produzione.
Insomma, pare difficile diventarci ricchi!



Concludendo il nostro lavoro abbiamo riflettuto insieme alla nostra professoressa su quali siano stati i punti fondamentali toccati nelle interviste e cosa abbiamo imparato dall’attività svolta in questo anno scolastico.
E abbiamo ripensato all’intervista con Andrea. Pensiamo che il futuro stia proprio nei giovani come lui, un ragazzo poco più grande di noi che, unendo tradizione a consapevolezza e studio, possano rendere migliore il nostro futuro.
Ma ci ha colpito anche la sacralità che Giancarlo mette in qualunque operazione, compreso attaccare l’etichetta sulle bottiglie che imbottiglia rigorosamente da sé.
E se alla domanda: Contro gli insetti usa prodotti chimici o naturali ci hanno risposto orgogliosamente che producono Olio EVO (o anche biologico) seguendo con amore rigidi disciplinari, a quella se nel suo terreno ci sono zone fiorite per le api, sono passati allo stupore: Eh, certo, che domande?!?!
Senza le api e gli insetti impollinatori finisce tutto!!

Ecco, questo è il mondo che ci piace!!



La redazione




Le interviste sono state realizzate dagli studenti della 3^ T, dell’IC “Parini” di Torrita di Siena, sezione Trequanda, nel periodo settembre-ottobre 2021.

Una parte del lavoro, comprese le proiezioni dei video, è stata condivisa a Trequanda il 23 ottobre 2021, durante il Convegno patrocinato dal Comune nell’ambito della
“Festa dell’olio novo di podere”
a cui hanno partecipato autorità del settore agroalimentare e alcuni Istituti Agrari della nostra zona.









Eero, Adele, Pietro, Giuditta, Eleonora, Alessio, Ioriagnese, Lorenzo, Mattia, Jacopo, Niccolò,
Giovanni, Andrea, Agnese, Davide, Eleonora Iselin, Alessio ringraziano per l’attenzione








Video