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OLIO D’OLIVA: IDENTITA’ CULTURALE E SOSTENIBILITA’



Città dell'Olio: BITETTO (BA)

Istituto: G.MODUGNO

Classi / Sezioni: 2D

Referente / Insegnante: PROF.FRANCESCO RUTIGLIANO

La mia Intervista

Titolo dell'Intervista:

OLIO D’OLIVA: IDENTITA' CULTURALE E SOSTENIBILITA'

Testo dell'intervista

Il 9 marzo 2022 si è tenuto l’incontro online all’interno del progetto “BimbOil Junior” promosso dalla Rete Città dell’Olio, al quale il nostro Comprensivo “Cianciotta – Modugno” ha aderito con la partecipazione di tre classi seconde del plesso Giovanni Modugno.
All’incontro hanno partecipato, con grande entusiasmo, tutti i ragazzi e le ragazze, egregiamente guidati dal prof. Francesco Rutigliano in questa “avventura” che li ha visti, fra vecchi e nuovi frantoi bitettesi, intervistare chi quotidianamente si impegna per dare lustro all’elemento principe di questo territorio: l’oliva termite.
Fra gli esperti sono intervenuti: la dott.ssa Marika Marone, archivista bitettese, che lavora ormai da vent’anni a Torino, autrice del libro intitolato “ L’ecomuseo dell’olio d’ulivo a Bitetto”; le dott.sse Angela Rutigliano, e Daniela Leccisotti, tecnologhe alimentari; l’assessore all’istruzione avv. Giulio De Benedittis; il dottor Nicola Marziliano, che ha accolto gli alunni nella sua azienda agricola e il prof. Lino Fazio , memoria storica di Bitetto.
Dopo una breve introduzione del prof. F. Rutigliano, la dott.ssa Marone illustra il suo lavoro con un PowerPoint concentrato su quattro punti strategici, patrimonio museale della città di Bitetto: il frantoio Somma, il Palmento Abazia, la Torre del Marchese Ruggero Nicola e la ”Mater Domini” (Parco degli Ulivi), interessanti luoghi sia dal punto di vista architettonico sia per le varie suggestioni che evocano, ancora oggi, nel visitarli. La dottoressa invitai ragazzi a scovare altre tappe caratteristiche per la produzione dell’olio, per conservare, difendere, ripristinare, valorizzare, creare nuovi percorsi che coinvolgano cittadini e turisti, soprattutto per promuovere il “made in Puglia”.
Intervengono i ragazzi con le loro domande e fra le tante curiosità chiedono alla dott.ssa Marone se le manca passeggiare nelle campagne bitettesi e lei risponde che le manca , in particolare, la pace che le nostre campagne regalano e il respiro di aria pulita, carica di ossigeno.
L’Assessore De Benedittis sottolinea come questa, e altre iniziative che promuovono la conoscenza degli ulivi, servano per tenere accesi i riflettori sul nostro patrimonio, racchiuso in questo prezioso elemento che è l’oliva termite ; aggiunge che l’educazione ambientale deve coinvolgere soprattutto i ragazzi, il nostro futuro.
Il Prof. Lino Fazio ricorda i tempi passati, la raccolta delle olive nelle campagne , l’obbligo di consumare i prodotti della terra, protetti e salvaguardati perché unici nella società contadina.
Prende la parola la dott.ssa Leccisotti che mostra un interessante lavoro incentrato sulla sostenibilità. Come in un flash back ci riporta indietro nel tempo a vedere come si produceva l’olio negli antichi frantoi, per soffermarsi sui valori nutritivi dell’olio e di quanti utilizzi abbia questo straordinario prodotto, all’interno della vita dell’uomo. Ci parla delle certificazioni di qualità riconoscibili con i loro loghi, ben visibili sulle etichette dei prodotti, tesi a proteggere noi consumatori.
“La nostra azione- condividono gli esperti- deve tendere e alla rivalutazione del paesaggio e della sua bellezza in toto: fauna e flora, i caratteristici muretti a secco, trulli e torri in pietra; e all’attenzione per l’uso non esagerato di pesticidi, al fine di un prodotto di migliore qualità.”
Alla richiesta se è possibile stimare, in percentuale, il numero di ulivi presenti in Puglia per stabilire se rispetto agli anni passati ci sia stato o meno un incremento, anche tenendo conto del flagello della xylella, il dott. Marziliano risponde che la nuova tendenza è una coltivazione super intensiva, notevole nelle campagne leccesi, pesantemente colpite dalla xylella. Una tendenza non supportata dagli esperti, perché mira alla quantità e non alla qualità dell’olio extravergine d’oliva .
- Grandi produzioni, -sottolinea la Dott.ssa Leccisotti, non possono essere oggetto di agricoltura biologica perché poco gestibili.
A conclusione dell’incontro gli ospiti intervenuti salutano ragazzi e docenti presenti con un messaggio di pace: un ramoscello di ulivo nel becco della colomba, il simbolo atavico della PACE.

Video

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