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Olio a tutto Garda: bontà e sostenibilità



Città dell'Olio: San Felice del Benaco

Istituto: IC Valtenesi

Classi / Sezioni: 1 sez I

Referente / Insegnante: Maria Grazia Tripodi

La mia Intervista

Titolo dell'Intervista:

Olio a tutto Garda: bontà e sostenibilità

Testo dell'intervista

Già nel Medioevo l’olio del Garda veniva utilizzato con risultati eccellenti sia nella medicina sia nell’alimentazione. L’uso alimentare era destinato a pochi, poiché nell’alto Medioevo “4-6 Kg di olio gardesano valevano quanto un maiale molto grande”. La fama dell’olio del Garda è andata sempre più aumentando; oggi l’olio DOP Garda rientra fra i primi 5 oli italiani DOP più buoni.
Noi siamo studenti e studentesse fortunate perché viviamo in un posto bellissimo sul lago di Garda che è ricchissimo di ulivi. Molti dei nostri nonni e dei nostri genitori a novembre iniziano a raccogliere le olive per produrre l’olio. La cosa che ci piace fare di più: bagnare il pane caldo nell’olio.

Abbiamo deciso di intervistare una persona, Ilona Cavazza, che possiede un’azienda agricola grande all’incirca 225.000 km nella quale ci sono circa 3000 piante di olivo.

Buongiorno Ilona. La prima cosa che ci incuriosisce è chiederti perché hai scelto di svolgere questo lavoro molto impegnativo.

Buongiorno a tutti e benvenuti nella mia azienda. L’ obiettivo che voglio raggiungere e che sto già cercando di fare è quello di preservare la biodiversità; ecco perché ho scelto di fare questo lavoro. Vi presento Andrea, che lavora con me nell'azienda agricola. Lui ha studiato agraria e dopo aver abbandonato gli studi di ingegneria all’università, ha lasciato il suo lavoro per fare l’agricoltore. Si è così appassionato che lo fa ormai da 20 anni. In questo lungo tempo abbiamo piantato 13000 piante officinali come malva, origano, issopo, lavanda.

Nella vostra azienda producete olio?
Produciamo olio extravergine e bio. Lo scorso anno non abbiamo avuto raccolto, speriamo di averne il prossimo. L’ulivo è molto prezioso perché nelle sue foglie sono contenute sostanze importantissime come i polifenoli che hanno azione antiossidante, antivirale, antitumorale, antimicrobica; proteggono l'apparato cardiovascolare, aiutano a regolarizzare la pressione. L’olio, oltre ad essere usato come condimento, può essere usato per preparare oleoliti e saponi. Gli oleoliti sono dei macerati ricavati da fiori, piante, verdure, spezie fresche o essiccate che vengono mescolati all’olio. Possono servire per massaggiare e nutrire la pelle, per detergere, lenire, rilassare, ma anche per tonificare. La pianta viene messa nell’olio e lasciata al sole per 20-30 giorni. Nella mia azienda produciamo l’oleolite di iperico, fiore giallo che fiorisce a giugno, che viene usato ad esempio per curare le scottature della pelle.
Accorgimento molto importante è quello di conservare gli oleoliti in un luogo buio, fresco e asciutto.
Oltre agli oleoliti e all’olio, cosa si può ricavare dalle olive?
Innanzitutto vi stupirò dicendo che l’olio non si estrae solo dalla polpa, ma anche dal nocciolo. E’ da quest’ultimo che si può ottenere il nocciolino, una granella usata per alimentare le caldaie a biomassa. L’abitazione della mia famiglia presso l’isola del Garda e l’agriturismo sono alimentati in questo modo.
Dalle potature si può triturare quanto rimasto e ottenere un compost. E’ mia intenzione costruire un’azienda che produca compost in questo modo. Con l’olio e con i fiori dell’ulivo vengono prodotte anche delle tisane e delle capsule con azione benefica per dolori muscolari e controllo della pressione sanguigna.
Con le foglie dell’ulivo si può preparare, inoltre, un estratto mettendo le foglie in acqua con bicarbonato e facendole poi bollire per circa 15 minuti.


Ora vi mostro un uliveto molto particolare che è stato realizzato dall’università di Milano.
I ricercatori stanno cercando di trovare una strategia, che non alteri però gli equilibri dell’ecosistema, che possa difendere gli ulivi dagli insetti pericolosi, come le Euzophera, che colpisce i rami alti della pianta, crea una sorta di nido depositando le uova e fa marcire tutta la pianta, oppure la cimice asiatica e mosca dell'ulivo. Proveranno, allora, a posizionare sugli ulivi delle trappole contenenti feromoni che attirano questi insetti.

Oltre alle olive e all’olio, hai altri progetti ambiziosi?
Sì. Abbiamo deciso di seminare semi biologici, come l’orzo, che sarà maltato dal birrificio della zona. Seminiamo anche frumento per farina integrale.

Grazie a questa intervista abbiamo scoperto quanto Ilona tenga alla sua terra e quanto importante sia il suo lavoro per l’ecosistema. Grazie anche per la passione che hai nel fare il tuo lavoro e speriamo un giorno di poterti aiutare a preservare il nostro territorio.